Canyon e Condor

Lug 10, 2011 4.593 visite

Sveglia alle 5.00, usciamo per andare a fare colazione…fuori è buio ed è un freddo bestiale, è congelato, bisogna stare attenti a non scivolare.
Mentre mangiamo albeggia e tutto diventa di un colore incredibile.
Ci viene a prendere il nostro pulmino per andare a vedere il Cruz del Condor, da dove potremo assistere, se saremo fortunati, al volo dei condor, l’uccello più grande del mondo con una apertura alare di oltre 3 metri!!!
Durante il tragitto ci fermiamo numerose volte per visitare villaggi incredibilmente pittoreschi, immersi nel pieno delle ande a 4000 metri di quota.
Saliamo sempre più su e si iniziano ad intravedere i terrazzamenti per le coltivazioni, favolosi!
Il canyon comincia ad apparire in tutta la sua maestosità, più saliamo e più la gola si fa profonda, il canyon del colca è il più profondo del mondo con circa 3400 metri di profondità.
La strada che sale è mozzafiato, il pulmino sfiora in continuazione il bordo della strada dove ovviamente si affaccia lo strapiombo, senza protezioni, guardandoci le facce l’uno con l’altro capiamo il nostro stato d’animo nel percorrere questa strada.
Arrivati al Cruz del Condor, ancora prima di parcheggiare già vediamo volare il primo Condor, wow siamo veramente fortunati, non sempre si riesce a vedere volare il condor, ci vogliono tutte le carte in regola, tempo, vento, voglia, ecc..
Non solo siamo fortunati nel vederne uno ma ne vediamo ben 12, tutti insieme, praticamente un quarto di tutti i condor del Perù, la cui numerosità ammonta a circa 40 esemplari.
Volano addirittura sopra la nostra testa, facendo dei passaggi radenti dal quale si riesce a capire la loro immensa dimensione.
Siamo stati veramente fortunati, senza usare termini più volgari!!!
Sulla strada del ritorno a Chivay la guida ci mostre delle tombe, a noi altrimenti invisibili, costruite su una roccia a strapiombo come fossero cove di uccelli, addirittura hanno ritrovato dentro le tombe i corpi in posizione fetale come era in uso posizionarli dai popoli precolombiani.
Arrivati a Chivay dobbiamo attendere il pulmino per Puno, e uso pulmino perchè dai primi cruz del sur siamo andati sempre più stringendoci di dimensione.
Puno fortunatamente è di nuovo praticabile, perchè fino a due giorni fà c’è stata una protesta dei contadini Quechua e Yamara contro il governo e hanno mezzo distrutto la città e l’aeroporto, sarebbe stato un gran peccato non poter fare questa tappa perchè sarà il punto di partenza per visitare il lago Titicaca.


Danze tipiche nei villaggi sulla strada del Cruz del Condor


Falconeria in strada


Scorcio di una chiesa spersa tra le ande


Un alpaca a spasso per il paese


Ancora una chiesa nel nulla


Il fantastico volo del condor


Biscottini per l’altitudine alla…


3400 metri di strapiombo, insuperabile la vista…


Il Canyon del Colca in tutta la sua maestosità


I terrazzamenti per le coltivazioni nella valle del colca


Tombe sulla roccia a quasi 300 metri di altezza


Un vulcano sulla strada per Puno


Fenicotteri rosa sulla strada per Puno

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