Cusco e Machu Picchu

Lug 15, 2011 5.049 visite

Da La Paz voliamo a Cusco abbandonando la bellissima Bolivia e rientrando in Perù, a Cusco, nell’ombelico del mondo.
Arriviamo a Cusco, si respira un’aria diversa, è una città diversa da tutte quelle visitate finora, è veramente una città magica.
Giriamo in lungo e in largo i suoi vicoli, le sue piazze, la favolosa Plaza de Armas, ci innamoriamo letteralmente di questo posto, definirlo bellissimo sarebbe sminuirlo.
In una giornata visitiamo le rovine Inca circostanti, tra cui Sacsayhuamán, favolosa.
Da Cusco di trasferiamo prima a Chinchero, un paesino microscopico molto carino, con una piazza vecchissima e una chiesa molto affascinante, poi a Ollantaytambo, dove, oltre che visitare le rovine, prendiamo il favoloso treno per Aguas Caliente, Alias, Machu Picchu, la nostra ultima meta e tanto sospirata.
Il trenino sbuffa e suona lungo i binari vecchissimi che scorrono a fiancodel Rio Urubamba, il fiume sacro degli Inca, tutta la valle è sacra.
Arrivati ad Aguas Caliente ci rendiamo conto che è un minuscolo paesino nato per Machu Picchu, un paesino dove i turisti sono molti di più dei residenti e dove la vitasi svolge lungo le rotaie del treno, è buffissimo di come ti puoi sedere al ristorante e dietro la tua seggiola passi il treno ad una distanza di 50 centimetri.
Ceniamo in un locale molto bello, la casa sull’albero, che serve una cucina peruviana fusion, una favola per il palato.
Dobbiamo purtroppo andare a letto prestissimo, domani la sveglia suonerà alle 3.45 di notte per mettersi in fila e salire a Machu Picchu con l’autobus, vogliamo essere i primi a salire.
Ci svegliamo alle 3.45 in punto, mi affaccio dalla finestra dell’hotel e mi rendo conto che già ci sono una miriade di persone in fila, c’è gente che non è proprio andata a dormire per mettersi in fila, incredibile.
Comunque sia saliamo con la prima mandata e arriviamo al sito in circa 15 minuti di salita costante.
Facciamo un’altra fila assurda per entrare, non ne possiamo più di queste file.
Finalmente verso le 6.00 riusciamo ad entrare, il panorama è coperto dauna nebbia fittissima che non fa vedere nulla, saliamo comunque nel punto più panoramico del sito in attesa che il sole spazzi via la fitta nebbia.
A poco a poco la nebbia si dirada e Machu Picchu si mostra davanti a noi nel modo più splendido possibile, i raggi di sole della mattina lo illuminano di un color oro e la poca nebbia rimasta aumenta il fscino mistico di questo luogo, degno di essere una delle meraviglie più incredibili della terra.
Rimaniamo estasiati difronte a questo spettacolo.
E’ uno dei nostri ultimi spettacoli che vedremo in questo posto del mondo straordinario, rientreremo a Cusco in serata, visiteremo Pisaq e poi Lima e Italia.
Il Perù piano, piano ci ha stregato, ma quello che più ci ha stregato è stata la gente, un popolo incredibilmente cortese, disponibile e orgoglioso.
Non possiamo altro che ripetere la scritta sulla montagna che sovrasta Cusco, “Viva el Perù Glorioso”!!!!


Eccoci a Cusco, la felicità nel volto di Chiaretta!!!


Un bimbo tra le strette vie acciottolate di Cusco


Una via di Cusco, con alte mura Inca


A spasso per Cusco


Una delle tantissime vie fantastiche di Cusco


Anche i locali faticano a salire lungo le via a 3400 metri!!


Il nostro strepitoso Hostal Inkarri


Costruzione inca a Cusco dentro il Koricancha


Il favoloso Koricancha a Cusco


Eccoci a Sacsayhuamán


Le favolose ande, su a 6200 metri


Lungo le vie di Chichero


Chinchero la chiesa coloniale conservata in modo magnifico


I terrazzamenti Inca di Moray


La valle Sacra dell’Urubamba


Costruzioni Inca


Il pittoresco trenino da Ollantaytambo ad Aguas Caliente


La straordinaria ferrovia che passa per la Jungla


Aguas Caliente, una città intorno al treno!!!


Finalmente gli Australiati raggiongono il mitico Machu Picchu


Ed eccoci fieri di essere qui!!!


La classica foto finale, Viva el Perù!!!!

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