Incredible India – Varkala

Mar 28, 2015 1.732 visite

Mercoledì 25 – Giovedì 26 – Venerdì 27 marzo
Ultimo spostamento del viaggio, da Alleppey, in circa 3 ore di taxi, raggiungiamo Varkala, estremo sud dell’India, praticamente sulla punta del continente!
Più scendiamo e più il caldo diventa torrido, si boccheggia letteralmente e dopo due ore circa, con i finestrini aperti, il taxista mi guarda e si impietosisce, ho il viso tumefatto, grondante e sconvolto, ed accende l’aria condizionata. Arriviamo a Varkala, alla guest house ci attende la proprietaria, una signora belga trasferitasi qui dieci anni fa. La”Mango Villa” è veramente ben curata, tanto verde e fiori ovunque, peccato che l’aria è talmente rovente che è impossibile godersi l’esterno. Il nostro alloggio si trova alle spalle del grazioso mercato tibetano la cui estremità si affaccia su una meravigliosa vista. Varkala è arroccata su una scogliera a picco sull’impetuoso Oceano Indiano. Il rosso intenso della scogliera è interrotto solo dal verde brillante della miriade di palme, a parte qualche cumulo di immondizia buttato senza cura in questo meraviglioso scenario. Effettivamente non esistono cestini dell’immondizia, per cui tutto ciò che viene consumato per strada, viene anche abbandonato senza il minimo pensiero. Noi ogni sera rientrati in camera svuotiamo le borse dei nostri rifiuti accumulati in giornata.
Il paese costeggia l’imponente scogliera e si estende per oltre 4 km che percorriamo più volte, ma alzandoci alle 6.30, durante la giornata è impossibile per le temperature. Metà del percorso è disseminato di mini negozietti dove però è impossibile anche solo guardare in quanto vieni immediatamente assalito dai venditori che non ti danno più pace, così dopo qualche passaggio capisco che se non voglio essere stressata devo camminare a testa dritta senza dare cenno di interesse! Siamo nella patria dell’ayurvedica e dello yoga, per cui incontriamo molti centri che fanno trattamenti ed iniziamo a farci un pensierino. Le giornate sono molto regolate dalle folli temperature, gradi medi percepiti, tra i 40 e i 42, l’umidità incide molto, per cui a differenza di quanto fatto nel Goa, qui la sveglia suona alle 6.30, percorriamo tutta la scogliera ogni giorno, ci godiamo il risveglio delle attività e il faticoso ritiro delle enormi reti dei pescatori che, con un estenuante tiro delle funi, riportano a riva le giganti reti lanciate a qualche km di distanza. È un vero e proprio gioco di squadra, i pescatori già alle sette del mattino grondano per la grande e prolungata fatica. Attratti ci fermiamo ad osservarli e Rick viene subito richiamato all’ordine, forza, anche tu ad aiutare. Dura però pochi minuti e torna da me con le mani rosse ed infuocate, dice che é una fatica folle. Le ore più calde le passiamo al mitico “The Juice Shack” localino con terrazza sull’oceano dove tira sempre una meravigliosa brezza e servono frullati di ogni genere. In questo viaggio facciamo abbuffate della dolcissima frutta tropicale, mango, papaya, ananas e mini banane, tutta così dolce e succosa che sembra surreale. Al tramonto la spiaggia, raggiungibile da una ripidissima scalinata nella roccia, si riempie di gente ed è l’unico momento in cui anche noi scendiamo.
Venerdì ultimo giorno in India ci concediamo un meraviglioso trattamento ayurvedico in una clinica consigliataci dalla simpatica signora svizzera dove facciamo colazione. Possiamo scegliere tra una vasta gamma di massaggi, Rick si lancia nel più famoso e particolare, full body e shirodara, ovvero massaggio completo a tutto il corpo per un’ora e per finire olio caldo colato sulla fronte per mezz’ora. A vedere la sua faccia al termine capisco che ha avuto un estremo effetto benefico e liberatorio. Io temendo per i miei noti giramenti di testa, faccio solo il full body della durata di un’ora. Vengo cosparsa di oli in ogni parte del corpo, dalla testa ai piedi e massaggiata energicamente come a far defluire tensioni ed energie negative. Ho la sensazione che il mio corpo si stia ricaricando di energia pura! Pur non avendo fatto il shirodara, l’effetto è stupendamente benefico, rilassante e rigenerante al tempo stesso.

di Chiara

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