Seychelles in gravidanza – Mahè primo giorno

Mar 26, 2016 1.381 visite

26 marzo 2016

La praticità di affittare una macchina alle Seychelles è data anche dalla riconsegna, a Praslin l’appuntamento è direttamente al porto vicino al molo d’imbarco, ad attenderci c’è il ragazzo, riconsegna delle chiavi, controllo veloce del mezzo, stretta di mano e saluti….praticissimo. Dopo una traversata di circa 45 minuti siamo a Mahè, l’isola principale dove si trova la capitale Victoria. Prendiamo un taxi che ci conduce al nostro alloggio, ma non prima di aver trovato altri due turisti e riempito l’auto. Chez Lorna si trova a pochi km da Victoria immerso nella giungla che sovrasta l’oceano. L’accoglienza della proprietaria è fantastica e un po’ folle, cantilenando e a tutta voce ci da il benvenuto dalla mamma Lorna, ci offre uno squisito frullato di frutta fresca, mango, papaia e frittelle di banane, le sue banane. Ci fa vedere l’alloggio, un vero bojoux, cucina, tavolo da pranzo divano, camera da letto e veranda, tutto in spazi modesti ed accoglienti. Come al solito è fornito di tutti gli elettrodomestici fondamentali e non: bollitore, micronde, tostapane, macchina per caffè americano, frullatore e risiera, eh si, qui è tra i fondamentali, i loro piatti principali sono accompagnati sempre da riso!! E qui nasce spontanea una domanda… nei paesi orientali fanno largo uso di riso e sono tutti magrissimi, qui soprattutto le donne sono alquanto tornite e con bei rotoloni, ma allora come funziona?
Chiediamo a Lorna le informazioni di base, cioè dove possiamo fare spesa e come affittare un’auto…. a tutto ci pensa mamma Lorna, ci risponde, per fare spesa ci fa accodare ad una turista cinese che ha appena chiamato un taxi e per l’auto, prende lei contatti per il giorno dopo.
Nemmeno il tempo di rinfrescarci e via, subito al mercato di Victoria, oggi è il giorno prima di Pasqua e chiude alle 12. L’impatto con la capitale, si fa per dire, non è che un gran paesotto, ma congestionato, è particolare, sembra di aver lasciato le Seychelles ed essere arrivati in Africa. La musica per strada, la confussione e anche un po’ di sporco. Ci tuffiamo nel mercato per fare scorta di frutta, verdura e uova. Rimaniamo un po’ delusi dalla dimensione, da quanto descritto dalla Lonely, non è un mercato grande, ma sarà che ne abbiamo visti in ogni contesto e questo è veramente mini. La verdura non se ne trova in grande scelta, per la frutta c’è molta più scelta, ma mi limito alle meline rosse provate nelle isole, da un gusto dolcissimo, l’altra per quanto ne capisco, mi sembra molto alcerba. Il caldo e l’umidità si fanno sentire, le gambe si appesantiscono, ma fortunatamente siamo riusciti a trovare quanto ci serve per i giorni di permanenza. Nei pressi del mercato sorge anche un tempio indiano, buona parte della popolazione proviene da India e Bangladesh, entriamo e… l’incenso, l’atmosfera ed i suoni ci catapultano nell’amata India. Riprendiamo un taxi e torniamo al nostro piacevole alloggio dove ci riprendiamo dal caldo atroce e ci rilassiamo per il resto della giornata.

di Chiara

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